Il profiterole, una “montagna” di dolcezza

Il profiterole è un tipo di dolce (di origine francese o italiana) ottenuto con un bignè riempito di crema chantilly o panna, e poi ricoperto con una crema chantilly (in tante varietà) ma la più diffusa è la versione al cioccolato fondente. La presentazione più comune di questo dolce avviene disponendo i singoli profiterole in una “montagnetta” chiamata croquembouche o, recentemente, è disposta anche in piccole monoporzioni composte da 3 o 4 palline ciascuna.

Forse non tutti sanno che in origine i profiteroles non erano dolci bensì  era una pietanza realizzata con prodotti salati. Secondo alcuni testi, infatti questo tipo di piatto non era altro che un tipo di pane secco al quale veniva dato una forma sferica, il cui ripieno era ricco di carne e tartufo. Queste praline, una volta realizzate venivano immerse in un brodo e mangiate calde.

Secondo alcuni pare che il significato della parola profiteroles era “piccolo profitto”, perchè i servi, quando tornavano dai loro padroni impegnati nelle battute di caccia, venivano ripagati con delle palline di carne e di pane secco.

A partire però dal 1540, questa pietanza cambia totalmente volto. Grazie infatti a Caterina de Medici ed in particolare ad un suo cuoco, un certo Popelini, che creò il suddetto dolce, la cui fama si diffuse però solo nel XVII secolo. A Firenze infatti il dolce è chiamato “bongo”, attestando un’origine probabilmente diversa da quella francese.

Purtroppo, il profiteroles è uno tra i dolci più calorici (la “salsa”, quella che ricopre appunto i bignè farciti, ha più di 300 kcal), ma come si può resistere?!

 

 

 

(wikipedia.it, gelidaemozione.it)

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